L'attualità sul soggetto in rss: Cultura
Cultura
Il nuovo film di Agnieszka Holland candidato agli Oscar
Agnieszka Holland non sorprende più: una nuova produzione e un nuovo trionfo. Il 14 gennaio di quest'anno la Giuria dell'American Academy Award ha nominato ancora una volta la regista polacca all’Oscar. Non è la prima volta che la regista è alle prese con un tema difficile come la tragedia degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale (nel 1985 la Holland è stata candidata all'Oscar per "Raccolto amaro"). Che questa volta spetti a lei il premio?
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L'Algeria raccontata da un vignettista
Pochi Algerini non sanno chi è Slim. Molti Europei non lo conoscono. Eppure questo vignettista di 67 anni ha uno sguardo acuto sulla società odierna, quella da cui è nata la primavera araba, Tunisia ed Egitto. Ed anche su quella che non l'ha vissuta: l'Algeria. Slim ci spiega il perché.
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"Ascoltando Garzon", mentre il più famoso giudice spagnolo è sotto accusa
"Ascoltando Garzon" è un'intervista-documentario di 87 minuti, realizzata nel 2010, su uno dei più famosi giudici spagnoli, eroe dei diritti umani. Oltre un anno dopo l'uscita del documentario, Baltazar Garzón Real viene processato, davanti alla Corte Suprema del suo paese, con l'accusa di prevaricazione.
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Dario Ikvovic: quanto conoscete la musica balcanica?
Meglio noto per le sue apparizioni in due gruppi musicali, i tedeschi Shantel & The Bucovina Club Orkestar e la band francese Les Yeux Noirs, questo suonatore di fisarmonica, di origine serba, sul palcoscenico si trasforma in un personaggio elettrizzante.
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Cinque quartieri gay friendly in Europa
Mentre spettacolari gay pride fioriscono in tutta Europa, ecco le squadre locali di cafebabel.com dai blog di Parigi, Lubiana, Berlino, Budapest e Atene sulla scena europea.
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Giovani, studentesse e in vendita: "Elles"
Esce nelle sale francesi il nuovo film di Juliette Binoche, "Elles". Il film racconta la storia di una giornalista alle prese con due studentesse, una polacca e una francese, costrette a prostituirsi per pagare gli studi. Il soggetto non è nuovo, ma la trama è originale e la giornalista si lascia ammaliare dal fascino delle due ragazze. A risentirne, tuttavia, è proprio la sua inchiesta.
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“The detour”: il film alla scoperta del Nord Europa
Nel 2011, in occasione della nomina di Tallinn e Turku a capitali culturali, due giovani registi francesi hanno intrapreso un viaggio verso il Nord per raccontare la storia di una regione, al di là dei suoi confin.
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Con la Signora di Ferro torna in campo la politica
The Iron Lady porta nelle sale cinematografiche europee un ritratto amabile e semplice di Margaret Thatcher. Ma rammenta anche un vecchio stile di fare politica ad alti livelli, meno macchinoso e distante, più anni ottanta...Più vicino alla realtà? In tempi di ombre e debolezze, ci concediamo un po' di nostalgia.
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Anche le giovani europee possono sfondare a Bollywood
"Ho la pelle bianca, ed è proprio questo che vuole il pubblico indiano". Durante il suo viaggio in India, una giovane europea si è ritrovata nello studio di produzione di Bollywood Desi Boyz, e ha conosciuto, senza saperlo, il "Tom Cruise di Bollywood", Akshay Kumar.Ecco la seconda parte della sua curiosa avventura.
"Niemen forever": omaggio in tre canzoni all'idolo polacco
Con i suoi occhiali alla John Lennon e i capelli lunghi è stato un idolo della beat generation. La lunga barba ne ha fatto una rockstar. Stiamo parlando di Czelaw Niemen, il più famoso cantautore polacco, paragonabile a Serge Gainsbourg o Fabrizio de André. Nato in un paese del blocco comunista, in uno sperduto villaggio conteso fra Polonia e Bielorussia, è riuscito a imporsi sulla scena internazionale grazie a numerose tournée in Europa, Stati Uniti e Bombai.
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Alina Orlova, l'atomo libero della scena indie lituana
A Vilnius, dall'ombra di una centrale nucleare è nato un atomo artistico. Non si tratta di un mutante ma di una «bomba glaciale» di 23 anni. Incontro con Alina Orlova.
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Da San Diego a Vilnius: una biblioteca ebraica in Lituania
Non c'è nulla di più multiculturale oggi in Lituania che la nuova biblioteca ebraica (che è anche mediateca e libreria), che a dicembre ha aperto i battenti nella capitale dello stato baltico. L'idea è semplice: tutti i libri, i film e la musica devono riguardare un soggetto ebraico, uno scrittore o un artista ebreo.
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Arturo Ripstein, genio dimenticato del cinema messicano
Il regista messicano Arturo Ripstein è stato l'ospite d'onore degli Incontri internazionali Henri Langlois (ILS) di Poitiers dal 2 all'11 dicembre. Quarant'anni di carriera, una ventina di film in tasca e più volte presentati a Cannes, eppure quasi sconosciuto dal pubblico francese.
Roma: il multiculturalismo incompiuto
L’Italia è razzista? Molti media europei se lo sono chiesti dopo i recenti fatti di Torino a Firenze, e non hanno lesinato parole iperboliche: “Un’onda di razzismo assassino infetta l’Italia” (Libération, Francia). Quattro giornalisti e un fotografo, inviati a Roma per la prima tappa del progetto “Multikulti on the ground”, hanno preferito raccontare l’impronta multiculturale di un Paese che conta orma 5,4 milioni di emigrati extracomunitari. Il bilancio finale lascia a desiderare. I rom romani lottano per condizioni di vita dignitose. Migliaia di italiani alla ricerca di un futuro oltreconfine fuggono da un Paese in crisi di identità. I cittadini immigrati di seconda generazione sono privi della nazionalità del luogo in cui sono cresciuti. L’epicentro multiculturale di Piazza Vittorio, dopo una serie di fortunati esperimenti di integrazione, fatica a rimettersi in moto. L’Italia interculturale ha bisogno di tempi felici, di risate, di abbracci e baci: è la soluzione proposta dal fotografo Ehsan Maleki.
Steve James : incontro con il maestro dei documentari
Steve James era presente al Festival internazionale del documentario di Amsterdam. Tra interviste, discussioni e partite di basket, ho deciso di mettere alla prova il migliore realizzatore di documentari americani. Money time.
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“I Borgia” in tv: tutto da riscrivere?
Ho incontrato Pol Bruno nella sua accogliente casa bretone in riva al mare. Assistente alla regia di lungometraggi, professore di filosofia, direttore di ricerca presso un istituto di scienze sociali, conserva delle sue numerose attività professionali una curiosità sempre viva. Da molti anni, studia la storia dei Borgia: è l'occasione per porgli qualche domanda sulla prima stagione della serie televisiva (Borgia), che in Italia è trasmessa in pay tv da Sky Cinema.
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Il nuovo cinema europeo si guarda l'ombelico
Il termine “nouvelle vague” fu inventato negli anni 50 dalla giornalista dell’Express Françoise Giroud: giovani registi insolenti, rivoluzionari, incredibilmente talentuosi, scompigliavano la Francia di allora. Oggi Truffaut e Godard non sono più alla moda: una nuova generazione ancora più sfrontata e insolente si fa largo in Francia e in Europa. C’è un ventiduenne gay del Québec, fricchettone borghese e pedante, deciso a fregare i francesi nella loro arte preferita. Ci sono i danesi e i bulgari, i cui film raccontano, senza scrupoli, le torbide realtà delle loro epoche: droga, sesso e fine del mondo. C’è anche un autore tedesco stufo dei soliti ritornelli sul passato delle due Germanie. Infine, dulcis in fundo, c’è una sfilza di registi francesi che, senza l’esperienza dei maestri, riempiono le sale e fanno impazzire i critici dal palato fine. Sono giovani e poliedrici: recitano, producono, dirigono e a volte pure cantano. Soprattutto parlano di loro stessi e dei propri sentimenti: una generazione che si guarda l’ombelico? (Disegno: ©Kristof)
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- Westwind: Robert Thalheim e i venti contrari del cinema tedesco
- 2011: l’anno del cinema bulgaro
- Von Trier, Bier, Mikkelsen: la Danimarca trionfa agli European Film Awards 2011
- Xavier Dolan, 22 anni, guida la nouvelle vague francese. Dal Québec.
- Attrice, cantante, ora regista: Mélanie Laurent debutta con "Les Adoptés"
