Sono i giovani con il più alto livello d’istruzione in Europa. Pieni di idee, di conoscenze e di esperienze, tanto da non sapere più cosa farne, ma i nuovi intellettuali greci non hanno altro orizzonte se non il soprannome “generazione 700 euro”, ispirato ovviamente al salario minimo nazionale. Un anno e mezzo dopo le manifestazioni studentesche, iniziati subito dopo la morte del giovane Alexis Grigoropoulos, il 6 Dicembre 2008, per criticare la mancanza di prospettive offerte dal governo greco, l’idea di una gioventù senza futuro continua a ossessionare l’immaginario collettivo e a colorare i muri del quartiere di Exarchia, cuore alternativo e artistico di Atene. La fotografa Dana Cojbuc ha incontrato questi ragazzi laureati, che moltiplicano le loro esperienze di stages e piccoli laavori improvvisati nella strade di Exarchia. Le sue immagini svelano la violenza e lo sconforto quotidiano, ma lasciano anche filtrare la voglia e la speranza di una “generazione” che non ha in programma di diventare “bruciata”.
Traduzione: elelele
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23/07/10
Tags : EUcrisis on the ground, pauvreté, manifestation, stages, travail, Année européenne de lutte contre la pauvreté et l'exclusion sociale, Violence, jeunesse, marché de l'emploi, Europe du Sud, chômage, Eurogénération, Le meilleur de cafebabel.com, société civile, Athènes, Société, Economie, Giovani, crise économique, Grèce, précarité.
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